Le cabine della futura telecabina C1, che entrerà in servizio il prossimo dicembre nell’Île-de-France, il 22 ottobre 2025 nel Val-de-Marne sono state benedette ed il fatto ha suscitato dibattiti sulla laicità e sull’uguaglianza di trattamento tra le religioni. Île-de-France Mobilités, l’autorità organizzatrice dei trasporti, ha smentito di essere all’origine dell’iniziativa. La cerimonia si è svolta alla fermata Limeil-Brévannes, nel Val-de-Marne, in corrispondenza di una delle stazioni del futuro primo impianto a fune dell’Île-de-France. La contestazione si basa sul fatto che il sito sia pubblico, pagato dal dipartimento, dalla regione. Dal canto suo, Île-de-France Mobilités, l’autorità organizzatrice dei trasporti, ha smentito di essere all’origine della cerimonia: “Questa benedizione è stata un’iniziativa del consorzio di costruttori, Doppelmayr e Spie Batignolles, una tradizione del settore sia delle costruzioni sia degli impianti funiviari”, ha precisato in un comunicato. Inoltre, ha specificato che “non ha ancora preso in consegna il cantiere dal consorzio costruttore e che non è ancora sotto la sua responsabilità”.
