La rivista quota neve in lingua italiana ha 46 anni (nata nel settembre 1979) con uno scopo informativo: sostanzialmente per informare i gestori delle ski area (specie allora di piccole dimensioni e poco propensi a uscire dalla propria zona in stagione) di cosa avveniva altrove, per tenersi al corrente delle aspettative della clientela e dell’evoluzione della tecnica.

La distribuzione è sempre stata gratuita perle strutture e persone dell’area di intervento (ski area) ritenendo che un’informazione valida permettesse di provocare un interesse e visibilità per una rivista che arrivava automaticamente e gratuitamente.

Tale impostazione è stata mantenuta nel tempo, quando la maggioranza delle riviste simili è passatain mano ad agenzie di pubblicità (notizie poche, comunicati aziendali tanti).

Il mercato da un inizio prettamente nazionale è sempre più passato ad avere una connotazione mondiale con pochi attori principali a valenza internazionale.

Tale internalizzazione dell’offerta tecnica, l’esistenza delle possibilità di internet e più recentemente l’affermarsi dell’intelligenza artificiale (in particolare traduzioni affidabili) hanno suggerito un cambiamento e un allargamento della diffusione di quota neve (“sembra interessante ma non capiamo la lingua).

E’ stato aperto in sito internet www.quotaneve.it in cui quota neve può essere letta e scaricata oltre che in italiano, anche in Inglese, tedesco e francese.

Non si tratta di una rivista internazionale ma della traduzione della versione italiana di quota neve che contiene anche informazioni valide internazionalmente e che spesso sono di difficile o scarso accesso. Una specie di cartella stampa a disposizione di chi dirige e/o opera nello sviluppo delle ski area.

La diffusione della parte internazionale (non cartacea) si basa (almeno per ora) su circa 6.000 indirizzi email, selezionati nei 5 continenti prevalentemente società di gestione di impianti di risalita, che verranno avvisati, ogni nuovo numero (5 all’anno), della pubblicazione del nuovo numero tramite un messaggio email con possibilità di accedere direttamente alla lettura o al relativo download.

Rimane attiva la stampa della versione cartacea in italiano, da tempo fortemente penalizzata dalle tariffe postali interazionali del servizio postale italiano.